Consigli Utili

Per ottenere risultati soddisfacenti dalle nostre rose occorre seguire alcuni accorgimenti sia durante la fase di impianto che durante la coltivazione.
Le rose possono essere coltivate in terra o in vaso.

La messa a dimora

La messa a dimora di una rosa può avvenire durante tutto l’anno se è stata acquistata in vaso, mentre per le piante a radice nuda il periodo è limitato dal riposo vegetativo della pianta (da novembre a febbraio). Però, nonostante questo, sconsiglio di piantare piante durante i mesi di luglio ed agosto, se proprio non è possibile evitarlo dovete essere molto attenti alle esigenze idriche della pianta.

La messa a dimora non è una operazione molto difficile, ma occorre effettuarla in maniera corretta per facilitare un buon sviluppo della pianta. Occorre scavare una buca abbastanza capiente, almeno 40 cm di larghezza per 40 cm di profondità, in modo tale che le radici possano trovare terreno soffice e lavorato, questo faciliterà lo sviluppo dell’apparato radicale. In fondo alla buca è buona norma mettere concime organico (stallatico e/o cornunghia) che verrà miscelato con il terreno. Il livello di piantagione delle rose da innesto corrisponde al punto di innesto (è facilmente individuabile guardando il punto di partenza dei rami principali della pianta). Nel caso si piantino rose a radice nuda è bene che le radici siano ben distese e non siano rivolte verso l’alto.
La buca deve essere riempita con del terreno, se il terreno è molto pesante si può alleggerire utilizzando un buon terriccio. Vi sconsiglio di utilizzare solo terriccio, visto che esaurisce molto velocemente le sue capacità nutritive. È necessario calpestare il terreno attorno alla pianta. Dopo averla messa a dimora è bene irrigare il terreno (anche se è già umido) in modo tale che la terra vada a chiudere tutte le sacche di aria che si possono essere formate.

La Concimazione

La concimazione è necessaria per mantenere le nostre piante in buona salute e per ottenere fioriture generose.
In commercio esistono tanti concimi e spesso la scelta non è facile.
Una concimazione organica in autunno è fondamentale per arricchire il terreno e per migliorarne la struttura; può essere utilizzato stallatico maturo (deve avere almeno un anno di maturazione) bovino o equino, oppure stallatico pellettato o in polvere.
A questa concimazione può seguirne una a inizio marzo con concimi minerali. È molto importante controllare il titolo del concime, cioè i tre numeri in sequenza che sono impressi sulle confezioni. I primi tre numeri rappresentano la concentrazione dei principali elementi presenti nei concimi: azoto (N), fosforo (P) e potassio (K), i numeri che seguono rappresentano la concentrazione dei microelementi altrettanto importanti per la pianta. A livello della pianta esercitano funzioni diverse: l’azoto agisce sulla vegetazione, il fosforo a livello radicale mentre il potassio aiuta la fioritura e la lignificazione dei tessuti.

Un buon concime per rose deve avere un titolo pari a 15-9-15 più microelementi, se il numero non è identico non ci sono problemi, l’importante è che non si allontani molto da questa titolazione.
Sia i concimi organici che quelli minerali devono essere leggermente interrati.
Alla concimazione minerale, se il terreno è asciutto, è bene far seguire una irrigazione.
Per quanto riguarda le rose coltivate in vaso, le concimazioni devono essere più frequenti e il terreno deve essere sempre umido prima della concimazione, anche se si utilizzano concimi liquidi. In commercio si trovano svariati concimi per piante fiorite e anche specifici per rose, se contengono guano è meglio. In vaso bisogna concimare almeno 3-4 volte l’anno.
L’irrigazione della rosa è fondamentale per un buon sviluppo della pianta e una buona fioritura, ed è necessario che l’acqua arrivi in profondità, l’irrigazione del prato non è sufficiente. Le rose è bene irrigarle in maniera abbondante (10-15 litri di acqua). Bagnare spesso con apporto di poca acqua non è una buona pratica, è meglio di rado ma in maniera abbondante.

Le Malattie

Per quanto riguarda le malattie, una buona prevenzione a base di rame e zolfo è in grado di mantenere sane le nostre piante. In primavera si possono effettuare trattamenti preventivi ogni 20-30 giorni a base di zolfo bagnabile e ossicloruro di rame. In estate è bene diminuire le dosi di rame.
I trattamenti devono essere sempre effettuati durante le ore fresche della giornata.
Dopo la potatura invernale occorre effettuare un trattamento a base di rame, cercando di irrorare tutta la pianta e parte del terreno sottostante.