Le signore delle rose: Josephine Baker

Per tante generazioni la danzatrice e cantante Josephine Baker (1906 – 1975) è stata sinonimo di esotismo sexy, prima star afroamericana, famosissima in tutto il mondo, che catturava intere platee con la sua ironia e i disinibiti costumi di scena. Ma al di là del mito (che lei stessa ha saputo mirabilmente alimentare con pettegolezzi e leggende), meno noto è il suo importante ruolo nella resistenza francese durante la Seconda Guerra mondiale e il suo grande impegno per i diritti civili. Nata negli USA ma naturalizzata francese nel 1937, amava quel paese dove era arrivata ragazzina e che l’aveva incoronata star, e durante la guerra sfruttò la propria notorietà e la instancabile tournée con la quale si spostò in lungo e in largo tra i vari fronti, per veicolare importanti informazioni alla resistenza. Allo stesso modo, sfruttò il fatto di essere personaggio pubblico per sostenere la lotta ai diritti civili e contro il razzismo, in particolare fu una grande sostenitrice di Martin Luther King, accanto al quale partecipò alla famosa Marcia su Whashington del 28 agosto 1963.
A Josephine l’ibridatore Meilland dedicò nel 1973 la rosa omonima, detta anche Velvet Flame, dai grandi fiori rosso scuro.