Rose Noisette [Giardini & Ambiente – Marzo 2014]

pubblicato su Giardini & Ambiente
marzo 2014
Rose Noisette di Monica Cavina

Da un semplice scambio tra vicini è nata una categorie di rose molto interessante, per rifiorenza, tonalità di colore, profumi e versatilità di utilizzo

Leggendo la storia delle rose Noisette, ho sempre trovato molto curioso e simpatico il modo in cui le rose Noisette sono arrivate da noi in Europa.

Hanno origine nella Carolina del Sud, ottenute da un coltivatore di riso (John Cham-pney) che incrociò R. Moschata con la rosa cinese (derivante da Rosa chinensis) `Old Blush’ (nota anche come `Parson’s Pink China’), ricevuta in regalo dal suo vicino di casa: Philippe Noisette. Il risultato dell’incrocio fu Rosa `Cham-pneys Pink Cluster’ (1802).

Per ricambiare il dono il risicoltore regalò i semi che ottenne da questa pianta a Philippe Noisette, anch’egli grosso amante e conoscitore di botanica, che fece altri incroci e spedì i semi in Francia al fratello vivaista Louis. Louis chiamò le rose ottenute dai semi “Rosier de Philippe Noisette” in onore del fratello, o più semplicemente “Noisette”.

Tra queste prime Noisette si ricorda la famosa Slush Noisette’ che incrociata con Tark’s Yellow Tea-scented China’ diede origine ad alcune delle rose rampicanti dalla tonalità gialla. Queste rose rivoluzionarono completamente il panorama Europeo, portando la rifiorenza nelle rampicanti e introducendo il color albicocca nelle sue diverse sfumature.

Tuttora ci deliziano con i loro profumi freschi e fruttati.

Varietà

Tra tutte le Noisette reperibili nei vivai, vorrei presentare alcune varietà:

“Blush Noisette” (Philippe Noisette, 1814): è la capostipite di tutte le rose Noisette, l’utilizzo migliore è come grande arbusto. Ha uno sviluppo lento, ma con il tempo raggiunge dimensioni notevoli e regala fioriture abbondanti e profumate con mazzi di piccoli fiori color rosa.

“Meteor” (Geschwind, 1887): il suo bellissimo color rosso brillante, la generosa rifiorenza e l’intenso profumo che emanano i grandi fiori, fanno di questa rosa un’ottima pianta da giardino sia per formare piramidi che per ricoprire colonne.

“William Allen Richardson” (Ducher, 1878): il suo color giallo albicocca in contrasto con il color rosso della nuova vegetazione la rende una rosa particolarmente elegante e leggera. Può essere utilizzata come rampicante vera e propria, oppure come grande arbusto libero, facendola crescere senza strutture portanti. Regala frequenti fioriture e un delizioso profumo.

Spesso queste rose sono consigliate per zone calde, ma nel nostra clima non presentano nessun problema, il caldo aumenta la fioritura.