Gli Ibridi di Rosa Moschata [Giardini & Ambiente – Aprile 2014]

pubblicato su Giardini & Ambiente
aprile 2014
Gli ibridi di Rosa Moschata di Monica Cavina

Arbusti generosi di fiori ideali per un giardinaggio irregolare

La storia di questo ampio gruppo di rose comincia in Germania, all’inizio del `900, d nel vivaio di Lambert-Retter con la Rosa Trier’ (1904), un ibrido, che può essere considerato il progenitore di tutti gli ibridi di Rosa moschata. Successivamente è il reverendo Pemberton, che tra il 1912. e il 1926 iniziò ad utilizzare la rosa ‘Trier’ incrociandola con gli ibridi di Rosa tè e ottenendo oltre 25 varietà di ibridi di R. moschata, che a differenza della rosa ‘Trier’ sono più ricchi di petali. Il reverendo lasciò in eredità i suoi ibridi al proprio giardi-niere Bentall che continuò il lavoro di ibridazione e creò nuove varietà. Oltre a loro, altri vivaisti ibridatori cre-arono nuovi ibridi di R. moschata, tra tutti chi ottenne i migliori risultati fu sicuramente il vivaista belga Louis Lens e la sua famiglia continua tutt’ora la selezione di nuove varietà di ibridi. Infine anche il tedesco Kordes creò belle varietà di R. moschata, spesso con fiori ricchi di petali.

Gli ibridi di Rosa moschata sono rose molto generosi, portano mazzi di fiori e hanno la capacità di fiorire per tutta la lunghezza del ramo dando origine ad arbusti con portamento espanso e ben equilibrato; sono ottime nell’utilizzo del giardinaggio irregolare e necessitano di una potatura abbastanza leggera. La maggior parte delle varietà hanno una buona resistenza alle malattie. Danno ottimi risultati anche se usate come arbusti singoli, e certe varietà possono essere usate come piccoli rampicanti (‘Pax’, ‘Buffi Beauty’, ‘Penelope’, ‘Danae’, ‘Moonlight’).